dietrologie patologiche

di yoklux

cercandomi

guardo dietro,

mio padre

lo stesso

e via dicendo,

eterna cervicale…

ho la naturale

compostezza dell’attesa

franca: abbastanza

per qualcuno che vivacchia…

allora io col sorriso stampato

e pepato, vivacchio. con le mani

inoccupate, la fronte asciutta

il peso nei pantaloni…

non è nostalgia

nè dietrologia

o apatia. è una dolcezza

stantia che fa calore

col dolore minimo

d’ un mimo.

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