oggi scherzo con la vita vera

diavolo d’una canicola
mattina già graticola
sulla fronte sale ed acqua
come città fantasma
svuotata, affetta d’asma.
mi sorrido come al lido
senza sdraio, ombrellone.
mi piace la burla col dizionario
ma son solo svogliato
svigorito dirimpettaio.

Negli annali

Dolore, che anche se non ci sei
pari qui, le mie mani con le tue
i pensieri come una comunione
e ora sbadigli e doloranti aritmie
d’un cuore asciugato dal tempo:
chi sono io per non dimenticarti
lo so ed è già calda sera di luglio.
Ed il dolore non sarebbe permesso.