canicola notturna

di yoklux

la cicala si scambia

col giorno, canta

scomparendo

con quel taglio

di luna, chiede

identità nuova

sghemba. cicalio trema

tratti militari

accelera, decelera

sfratta il silenzio,

diventando fondo

scoppietta,

trama di loquacità

minimale, scrocchia.

notte come giorno

per la cicala

che non crepa,

strepita decrepita,

scroscia.

notte come giorno

per l’uomo che umido

s’affanna

perchè nella notte

infernale

non può più sognare.

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