specchio, specchio delle mie brame

di yoklux

abiuro questo tempo immondo

che mi prende mi lascia

mi brandisce come un’ascia

m’offende, mi penetra, mi ferisce

mi scaccia come una lurida bagascia

mi istiga a bische di gioia.

io non sono cera, né creta leggera

non sono mito, carne, pesce

né buono né cattivo

nè eletto né infetto

mi chiamo perchè mi hanno:

vivo già vissuto.

fortunoso driblare

mi piaci, mi sferzi, mi garbi.

paio più vecchio, più noioso

stamattina senza taglio di barba

e sono. specchio, pace fatta:

smetto il concetto

mi butto a letto.

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