lux

di yoklux

cielo ti sei preso tutto me

la tua luce la mia. accecante.

nuvole la grafia d’acqua

dolce dell’ incoscienza. rinvigorente.

cielo ti sei preso l’immensità,

ora -per forza- deve piovere:

assaporerai disatteso

le mie lacrime di zucchero,

percepirai il battito del cuore locomotiva

appoggiando l’orecchio attento

sul ciotolo marinato di generazioni.

udirai la cantilena della storia

e la ruvida sabbiatura. cielo

abbandonami. così come mi trovasti

fortunosamente, chieto ed affabile,

coi miei piccoli preziosi cimeli d’esperienza.

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