questa poesia senza titolo

di yoklux

notte. solamente da solo e

la musica di dimitri shostakovich

tra il pensiero ed il cielo stellato

fra il toast ed il prosciutto cotto

(tenero filante spuntino di mezzanotte).

sarebbe tutto più difficile senza le sue note grottesche

la sua schizofrenia eccitante. così studio, memorizzo

ogni nota ed anche il silenzio nero tra

e l’acida ironia del brutale delirio.

la magia ripropone se stessa così come la bellezza

si rende evidente, tangibile

all’incapace, al politicante.

anche all’agnostico infreddolito,

al dittatore, al capitano d’industria

all’operaio stretto nella catena di montaggio.

ed anche ciò che è spuntato e malato

inumano contro natura, è reso vivo

vibrante di luce.

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