soddisfazione

di yoklux

direi quasi
azzardando, lo so
che ho raggiunto un equilibrio dolce
una certa dose di felicità netta e fresca
ho quasi timore a dirlo
lo urlerei al cielo
zitto dovrei starmene
discretamente, discretamente.

quando si raggiunge anche faticosamente
quel qualcosa, come minimo si vorrebbe che non ci fosse mai
strappato di dosso, l’abbiamo desiderato, ci è dovuto.

è sangue nostro, carne viva, sudore, eiaculazione.

ma l’azzurro del cielo ci è dovuto, il canto degli uccelli

il profumo dei fiori, la terribilità del temporale?
pensando a come sono andate le cose
al trend, come direbbero oggi
bé, posso affermare contro ogni ragionevole dubbio
che quello è positivo, quel qualcosa
lo tengo stretto come fosse una seconda pelle, mi odora
tuttavia sono consapevole dell’improvvisazione
del malcelato gusto sadomasochistico

non sono soltanto consumatore
resto sull’attenti, un albero con radici forti
perché non c’è cosa più orribile
del latte versato distrattamente

dell’aver senza saper che farsene.

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