brutti versi

di yoklux

carne della nostra carne

Pierpaolo

tutta la dura scorza del potere e dell’intolleranza

il marcio dell’ipocrisia

il pozzo nero della politica

non possono che continuare a celebrare le tue carni macellate

improvviso il duemila e quindici passa sull’Italia

e solo il corpo è stato sconfitto e stuprato

non le idee che fioriscono e rifioriscono, luminose infiammano e scardinano

e sono quel sole dell’avvenir tanto decantato e desiderato

l’unico spazio di vera libertà e fantasia al potere

con la celluloide gravida, gli articoli sconvolgenti, i versi potenti

e grazie al tuo cervello, alle tue mani

sembriamo un po’ meno soli quando al supermercato

fingiamo la scelta e d’essere felici.

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