dove te ne vai?

di yoklux

per sempre non si ripete
la fiamma, termina il combustibile
o il comburente: sfacciata solitudine dell’eterno
non mi comprendi. come l’amaro
dopo un incredibile pasto lussurioso
vivrà di me solo un ricordo, forse.
o l’idea di quello, in un ricciolo
del figlio o nella perdizione
della luce sghemba tra le tenere verdi
del quadrifoglio e nella postura lenta
di una roccia debole e casereccia. franano le eterne
cimata l’illusione, tutto termina
come questo verso senza punto

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