sera nebbiosa

di yoklux

sono seduto, tu non guardi
il tempo passa, sto cercando qualcosa, ma non ricordo cosa. i vicini
stanno ancora sbattendo sui muri vecchi
è un lavorio incessante
anche nel silenzio poi.
si provvede agli antenati
mettendo al mondo nuove creature
non c’è una vera fuga dal reale:
le porte si chiudono lente
il mare è lontano
anche la montagna: di realtà
si può morire.

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