ehi, una volta sola parlerò d’amore

hai lasciato le tue ali in cucina

amore, sui fornelli

dell’antica stufa.

non c’è scampo:

solo al principio

dee lievitanti

palloni aerostatici

di cuori ingordi, maturi-

combuste nel crematorio

delle incomunicabilità

delle immaginifiche banalità.

idee riposte ed implose

in pace dei sensi, altre

in poche, poche cose.

amore

nella tua ricerca

del fuoco, hai trovato

l’incandescenza vera

con la luce bianca, neutra

delle sconfitte arbitrarie,

irrisolti poemi, sfratti.

amore ingordo

bulimico comandante

analcolico.

13 risposte a "ehi, una volta sola parlerò d’amore"

  1. Dai sospiri nasce qualcosa,

    ma non dolore, questo l’ho annientato

    prima dell’agonia ; lo spirito cresce,

    scorda e piange ;

    nasce un nonnulla che, gustato, è buono ;

    non tutto poteva deludere ;

    c’è, grazie a Dio, qualche certezza:

    che non è amore se non si ama bene,

    e questo è vero dopo perenne sconfitta.

    Dylan Thomas

    Piace a 1 persona

Parole, parole, parole:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...