immunodeficienza

di yoklux

ho preteso l’imprendibile
ed atteso l’indifendibile
ho creato ed urlato
ma la goccia non è caduta
il vaso colmo non s’è rovesciato:
quando chiedo mi domandano
quando rispondono non mi interrogano
è quest’amore per il non detto,
impenetrabili labbra sottili
come certe nubi nel terso cielo,
che tallona il furore traboccante
nell’esserci sulla terra mobile ed immobile
e allora che sia festa ancora una volta
che lo sia per non creare imbarazzo, l’anima voli
perché ad ogni costo si vuole esser immuni ai dolori.

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