lieti giorni di festa

di yoklux

ho urlato così forte.
lei s’è chiusa in camera.
la televisione del salotto
combatte in sottofondo
con quella muta oltre la porta.
c’è il rombo del traffico fuori
il sole delicato d’ottobre.
i vicini ci sono ma non si sentono.
tutto il rumore del mondo
non potrebbe cancellarlo.
nemmeno il silenzio più assordante.
gli errori si fanno per non ripeterli.
la nota stonata viene
dopo la consonanza.
ma non è cacofonia:
è come l’amore in questa stanza
c’è, non si vede.

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