transfugo

di yoklux

l’euforia impazzita
è scheggia mia. muovono rami
casuali come coscienza.
e la mano cerca motivazione
a tutto lo scuro che non solo
è nebbia. e mi pare finita
anche la noia a suppurare,
che malinconia l’attenzione
al pettirosso, non uscendo
indenne dal fosso. e come
è sopravvalutata l’astinenza
che non pare così saggezza
soprattutto di calore mancanza
come mano senza carne scheletrare.

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