lotta sconfitta tra classi straccione

di yoklux

quando mi dicono: lavora! produci!
mi viene prurito alle mani
oltre ai calli del martello e ai tagli
del freddo gelido
perché non m’arricchirò
e non sarò libero
come nella pubblicità
e non sorriderò abbastanza
come negli sceneggiati
non sarò accondiscendente
e maneggevole a sufficienza
non acquisterò desideri indotti
non potrò guardare mio figlio negli occhi
sarò la sradicata afflitta sconfitta
fiumana di genti africane e asiatiche
che mi inducono ad odiare ed emulare
per la rincorsa al reddito di sopravvivenza,
perché mi sarà scambiata
per un tozzo di pane
l’unica cosa di valore che posseggo:
il mio tempo. e se non potranno
abusarne sarò costretto
a perdere la mia identità
in un altro stato civile e capitalista
lontano da tutto quello che conosco
lontano dalle radici
dal mio passato
dal mio individuo.
civiltà nuova, luminosa e buona
della globalizzazione.

Annunci