soli

di yoklux

mai di ridere mi rammarico
anche quando alle porte il dramma
spariglia, distrugge e discosta.
magari immediatamente visibile
non sarà, ma inesplicabile apparirà
il sereno nel cielo tonante e tetro.
come una fiaccola, nel mondo malato
e malvagio un faro. che il cammino
è solitario infine, checché se ne dica.

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