Elektra

di yoklux

invasata donna, forsennata che danza
la morte. folle termina dissonante
l’amore pensante, estrema
vendetta ed assoluta
come. sappiate che
alla fine tutto via si porta
nel remoto buio dell’oblio
il colore selvaggio anche
degli squarciati ottoni
la selvaggia atonalità
l’urlato apolide strepitio
cigolante cromatismo,

silenzioso gorgo. nero.

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