respira, di’ trentatré

di yoklux

scrivo quando son felice
ma anche quando son triste
scrivo, di cose differenti
viene il movimento al momento:
l’adrenalina sprizza, l’ormone
dell’ispirata sperata alluvione. e non esco
all’aria aperta quando son felice
a gridarlo ai quattro venti
a due, tre fetenti impotenti:
scrivo di più eppoi stando al chiuso
immalinconirmi voglio, erba
dal vento sferzata e placcata.
come la tigre son finito allo zoo
nella gabbia senza rabbia
con la scabbia del lavoro
senza pensione, col dolor dell’illusione
col sorriso, che bacia il mio viso diviso.

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