tuo malgrado

di yoklux

insonne notte di luna forte
e stelle limpide, genitrici
sciolte nell’intollerabile calore
d’un nostrano tropicale inventato,
Africa che cingi, stringi, di gialli
rossi, arancioni, vigorosi colori, infuochi
d’umori e sudori, Africa ti spingi
fino alle nostre antiche paludi
e sudi la cattività del leone
del rinoceronte la grandiosa
possanza, la creanza dei mammiferi
i suoni tribali, riti ancestrali.
notte di città t’abbeveri
del depredato confinante
sei terra sterile di labili confini
al sole, al calore ti scioglierai
flusso ininterrotto ritornerai
di popoli, fiumana di genti
tuo malgrado.

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