la mano estranea

non ho conosciuto il terrore vero
se non quando son sgusciato fuori dalla vagina
sozzo, dolorante, eccitato, urlante, demoniaco
tuttavia d’esso son tabula rasa, non ho memoria.
mi ricordo d’aver vissuto
tra quel tratto ed una virgola:
una strabiliante nemesi di guerre intestine
coronate in un solare costrutto sociale
(sono benvoluto perché lavoro
a testa bassa, non disturbo: collaboro all’altrui capitale)
di studio, religiosità e sgobbo.
quando alzerete la voce
o nel tentativo futile di farlo
fate venire alla luce il percorso
più o meno serrato, seguito ed istruito:
noterete la mano estranea alla natura del potere.

Parole, parole, parole:

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