la storia

quando mio padre è morto
m’ha lasciato Il Capitale di Carlo Marx
Opere di Lenin degli Editori Riuniti
Tutte le opere di Shakespeare
un lungo rumore di fondo
il vuoto
il nulla
l’odore di certi movimenti
di certi silenzi
delle poche misurate parole
l’odore degli antichi toscani
del legno lavorato
dei giubbotti di pelle
del vinile
dell’elettronica vintage.
il verde opaco della Mini Innocenti 850
l’iniezione meccanica della Golf GTI 1600 del 1981
i primi cd del 1982
i concerti per clavicembalo di Bach
l’opera 8 di Vivaldi e l’opera 3 di Handel
i fiori di Frescobaldi
il trapano a colonna, la pialla, la levigatrice
la vitalità sacra del legno
la purezza, l’onestà
la coerenza, la resistenza, la debolezza
la pazienza, l’intelligenza, il dolore
m’ha lasciato molti oggetti freddi
ed è dentro
di me anche adesso
caldo come una roccia vulcanica
mentre sono una persona adulta
che segue una strada affine
se non uguale
alla sua
in un momento storico differente
non meno esigente
non meno tragico.
pare che mani diverse
facciano le stesse cose
mentre la storia ci passa di fianco
e ci tiene per le palle.

2 pensieri riguardo “la storia

Parole, parole, parole:

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