mia adorata

di straforo con un’ora d’aria
t’indoro e t’adoro
odoro di te
ubriaco della lavatrice
girevole come le viole
allodole giravolte stravolte
quelle volte che ti bacio
regalate e rose
amalgamate e radiose
del tuo ferro da stiro
che ammiro
che io non son in grado
a quelle temperature
di stendermi raddrizzandomi
esultare. ma ammare
andremo con l’asse
come a Los Angeles
a surfare.

Parole, parole, parole:

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