eravamo bambini

di yoklux

s’andava dietro l’argine del Reno
ci s’acquattava d’astuzia e tu m’infilavi
senza esitazioni la mano lunare
nei pantaloni, era giorno d’erezioni:
son quei giorni belli che la natura
non è matrigna e la mattina dopo
son tutti ricordi di quei dolci calori:
tornar bambini, immediatamente
ma non è possibile se non reiterarsi
disertando la vita, invecchiando.

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