Bologna

dolce forte medievale Bologna
sei intarsiata dei sapori
e odori di cucina e clero.
la pasta gialla, il rosso
del friggione, il verde
della salsa e col bollito
abbiamo quell’invito
il grasso gozzovigliare.
scura d’archi e d’arzigogoli
gotici, sette chiese
gioielli di mattone,
i barattoli pastello di Morandi
i Reni e i Carracci
tutti i calorosi abbracci,
sua maestosità San Petronio
San Luca dall’alto a vegliare
Respighi, Torelli e Vitali
Giovanni Battista Martini
e le vie porticate
anticate dai sapori
dei salumi, dal maiale
che grufola e urla
di dolore. le tagliatelle
pasta d’uovo che duella col ragù,
il riso le mandorle
nella torta e un’abbuffata
sorniona di fiordilatte
grassa universitaria tollerante
un poco sbruffona, arrogante
ma tanto, tanto amante.

4 pensieri riguardo “Bologna

Parole, parole, parole:

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