incarni

di yoklux

tutto giocato alla roulette
dei giorni felici ed indigesti.
tutto affrancato dalla religione
e dallo stato padrone.

quando ti guardo
penso ad un flusso
un flusso continuo
d’azioni e contro.

in un ricco giardino
in un parcheggio vuoto
nel vuoto pieno della mente
che gioca ad intermittente competente.

un ammasso di carne
nel vento unidirezionale
del potere a sfavore.
una percezione del bene.

amore che canti e stoni
in chissà quanti
diresti mai che la creatura
che incarni non è pura?

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