respiri

ti ghiacciano la pelle
certi sospiri: escono ed entrano
come un branco di lupi affamati.
famelici latrano e stridono
come schegge di vetro nel palmo.
i capillari sono una rete di gomma rossa
che ti schianta sulla terra
ti comprime il volto
deforma i tratti già scimmieschi.
i capelli una corda malata
che s’annoda e si snoda
in una furore sordo.
senti i respiri delle carni come coma
il sibilo di un polmone stempiato
la crepa nella pelle dopo un lifting d’odio
il lazzo dei nervi che afferra un motivo.
il malessere è un tentativo di pace
a volte quel desiderio di quiete.

Parole, parole, parole:

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