lunga esposizione

la luce notturna
della luna
dribla
terra e cuore
come l’allunaggio del ’69
il monolito di a. c. clarke;
certo non spero
in qualche tardivo
riconoscimento;
nessun segno.
fredda gelata distratta
scopro un tetto
lontano da lei.
proteggo
la mia vacillante
presenza
da -pur improbabili-
scottature
premeditate.