chiacchiericcio bestiale

mai così tanti cellulari, computer, palmari
mai così tante inutili parole abbandonate a se stesse
come bimbi alla porta urlanti e sgraziati (scherzetto o scherzetto?)
preferisco il silenzio, preferisco l’intimo sgusciato cuore.
malcelato ogni sentire se troppe astrusità lo vanno a tornire.

imbonitori da quattro soldi

esaurita passione e virtù

tra un monsone ed una tv

scontiamo il vuoto

uno ad uno

in diversa postura

con la sola conosciuta andatura

sconosciuta armatura:

come bambini

della puntura

abbiamo una fottuta

bestiale paura.