gioventù bruciata

insomma la giovinezza
ha il suo fascino animalesco, bruciante
e scontroso: l’effetto intransigente
assicurato dal non pensiero.
l’anima si sfoga così: col nervo
e l’istinto primordiale. ma quale
fugace disturbo, la forza
dell’impulso senza macchinazione:
urlare, schernirsi col rumore
delle corde vocali, infrangersi
nella cacofonia penitenziale.
la forza della gioventù
sta tutta nel perderla
prima o poi.

ragno, ragnatela e voce

parla forte di te:
sento così poco
quando devo
sentirmi uno intero –
con te. senza. sospira:
ti sento così forte –
una tramontana.
è la fluttuazione
del sentimento.
sale e scende
come il ragno.
la ragnatela
te la sei portata
via svelta, tessuta
d’umiliazione
quindi bruciata.
un colpo di rossetto
te n’eri già andata.