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tutto nella città fredda e di nebbia
vien messo da parte, tutto ciò
che non ha valore, ai lati della tela
come esausto colore. al centro
il capitale, ogni giorno più forte
l’uomo più incolore come un errore.

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baro comunque destino
se c’è veramente cammino
e tutto strascico
anticamera, preludio
del dietro le quinte: avanti
avanti dicono  mestieranti
politici preti,
vip ideologi meteorologi:
il sol dell’avvenire
è nelle vostre menti
un poco dormienti
(ultimi e primi giovani son sempre)
bugie, dietrologie
d’una società feroce, capitale
che fa male.

capitale umano

hanno guadagnato più di quanto
avrebbero potuto spendere
nelle vite di tutte gli uomini
da ora all’inizio dei tempi eretti
hanno delocalizzato, sperperato
sputtanato conoscenze e risorse umane.
il capitale non ha nulla di umano
di accettabile se preso nei fondamentali:
come ogni religione protegge soltanto se stesso
scarnifica l’uomo, pretende tutta la luce
per sé. ed alla moltitudine piatta e silente
resta amaramente dentro il nulla angoscioso
degli oggetti inanimati.