che cos’era la sinistra?

i poveri cristi son ignoranti
decerebrati e fascisti
mangiano junk food
ruttano di fronte alla tivvù
non si lavano, si scaccolano
mentre c’è il goal, sono razzisti
votano a destra. quelli ricchi
invece son tolleranti,
hanno la villa sui colli
ti guardano dall’alto
son chic, loro vanno a teatro
tu vai alla partita di calcio
o a far la fila per il prossimo reality.
il povero cristo ha lo sguarto limitato
ghettizza e dà consenso
a gretti personaggi senza dio
quello ricco ama la semplicità dei poveri
lo fa sentire bene, si compiace
è progressista, finanzia le ong
l’emancipazione delle donne
le minoranze, i migranti
i ricchi votano a sinistra.

che ci delizia

il prolasso mi garba
del significato grasso
decadente fracasso
del lemma che rotola
dalle scale indiavolato
che le scale son sorrette
da vocabolari, strette
ed oscure quando
non si scorgono origini
gli argini degli inizi
gl’impulsi degli onirici
e son allungate
come gomma da illusioni:
illusioni come speranza
tutta vuota stanza
come l’intelletto
terminata la fattanza.
buona creanza
il senno inventivo
ha già ingannato
le menti, allacciato i lemmi
generato quegli incidenti
che non sono accidenti
ma son i veri portenti
d’un arte all’inchiostro
che vien da lontano
deliziosa sa portarci via
per mano, andiamo.

tu sai che cos’è?

io non so cos’è l’amore
non so cos’è l’arte
non so molte cose
piu o meno importanti
non credo in dio
e dio lo scrivo minuscolo
perchè sono un provocatore
eretico malfattore
per amore
si commettono i più orrendi crimini
ci si sposa a migliaia di chilometri
con perfetti sconosciuti
e si crede d’essere amati
da quella persona che s’è scelta
o c’ha scelti per i nostri difetti
per amore si scrivono pessime poesie
anche senza alcun amore
basta navigare nella rete
per accorgersene
anche chi non scrive d’amore può scoprirlo
amore non è poesia
spesso sopraffazione
sfinito individuo
quindi
questa non è una poesia
questo non è amore.