cucina per deboli di cuore

odori nuovi
e sapori: la cucina
solletica e non priva.
pizzichi di sale
di vino una sfumata
così amata e pepiamo
ed un goccio d’olio
amo pure questo foglio
dove imbastire posso
un dialogo fitto e tosto
coll’arrosto.

emorragia toracica

ti ho avuta
non t’ho amata
ti ho cercata
t’ho desiderata:
allegro elastico
d`inquieto distico.

colpo al cuore

la morte arriva al mattino
un mattino di sole, marmo
e granito, di tante persone
a far pulizie
a far la spesa
a dir idiozie
ti prende solo senza proclami
abbandoni chi ami
nel silenzio più tetro
ti abbranca da dietro
la morte silenziosa
se ne prende così a iosa
il cuore che si inceppa
di cristiani si fa incetta.
morte clamorosa
se qui tra noi sempre
attendi l’accidente
come se fosse niente.

cuore verde

sfiorar foglie d’erba

Continua a leggere

tutta col cuore, senza pensarne

tace così

anche il profondo silenzio

Continua a leggere

riaccende la luce

accende la luce

un cuore di silenzio

scolpito nel tempo

incanta il luccichio

di fotoni sfarfallio

lucenti su boccioli

mezzi dormienti

e l’odore dell’esserci

nei tessuti, cortecce

e osmosi silenti.

si chiama vita

si rincorre, mai ferma:

al centro c’è la voce

ma non c’è parola

la coscienza della terra.

raggiungerti

col palmo congiungermi a te, le dita

non col cuore non pensiero

ma guerriero, che calca la mano

giunge al porto, sporco. felice,

tentativo il raggiungerti schivo

e morirne come uno solo

che la felicità si può toccare

ed il tuo dolce sorriso.

cuore sconsiderato

luglio. ho l’impressione

che sarà una giornata fredda.

racchiuso nel freezer il cuore mio

sconsiderato.

cuore spezzato

ognuno dei vicini di casa ha il cuore spezzato:

il pasticcere all’angolo s’è dimenticato

della torta bianca panna dell’anniversario;

il vecchio col cane, camminando e dondolando,

al saluto non ti guarda mai il viso;

la ragazza bionda in fondo alza al massimo

lo stereo della macchina tedesca, cerca

di dimenticarsi della separazione;

l’ex postino passa malinconico presso

le buchette, sospira. è allora che fa capolino

il sole in mezzo alla strada ancora umida e

che le nostalgie s’asciugano illuminate.

ed io penso ai suoi difetti, ai miei.

così che il latte versato, non lo sia stato

per niente.

riavvicinamenti

nel cuore il tuo buonumore,
caro. la tua identità frivola
e casereccia, il tuo sembrare
semplice anche quando il creato
screpola di sconfitta. tutt’intorno
il vento sperpera foglie
caduche. t’avvicini nel mentre
ti lambisce il maelstrom
e ciò è già a parte autonoma
stagione nuova.

Mercy

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…………………………………………a Marvin

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si chiama Mercy, ha quest’occhi tristi
che la notte è luminosa come la giada
e l’acqua torna alla fonte, sgocciolando.
si chiama Mercy, ha due anime ardenti: con una
ci cuoce gli spaghetti. al dente .con l’altra
semina cuori maltagliati lungo le rive di amanti
svogliati ed assentati, perchè tutto l’impegno
per una donna sola è sprecato -pensano.
Mercy ha allontanato il suo cuore dall’amore
recitando poesie monocrome col solo suo nome.

luccicanza da balera

allora, s’è fatta ora
di mandar tutto in malora?
avevo i sentori, come dei sudori,
come cane il tartufo subodora
mi scopro solo a misurar la prole
e un futuro. sino in fondo
non ho compreso se capita
che bisogna tener duro
o di duro il solo cuore averlo
come di mattoni un muro.

Evanescenze

Piccoli uccellini
dal cuore, chè
ne dica l’occhio
e l’orecchio
non c’è parola
colore.

Nobilissima
visione l’amore
dentro scatole
aperte chiuse
di tempo, pensiero
un bagliore.