dietro l’angolo

quando muore una persona cara
rimangono le intonse fotografie
nel comodino, prendono polvere
come libri che si sono amati
e che si vogliono vicini.
anche i luoghi divengono nemici:
non ha viso ciò che s’è condiviso
un passante col viso arcigno.
e le azioni, quelle stronze
mi ripugnano, come calamite
nemiche: avrò la sensazione lieve
d’averti visto dietro l’angolo.

davanti al terminale dietro il mondo

son davanti al terminale
son giunto forse al finale
non ho nessuna voglia di lavorare
per far arricchire
quell’uomo capita sorridente
che ogni tanto si scorge
senza accorgersene
nei corridoi bianchi spogli
son davanti al terminale
vedo il mio viso specchiato pallido
assente senza evidenti pensamenti
non mi piace, non è il mio è patente
me l’hanno trapiantato
per sembrare tra uomini beato.