non finito vagheggiare

nel distacco mi compiaccio
credo e son soddisfatto
che tutto sia eterno blù .
vedo rosso quando soffro
dal nero trafilato
e se rido giallo, viola, azzurro
di toni tutto un defilar .
eppoi tutti si fondono
mi confondono, ridacchiano
come finito il temporale
i merli: tutti qui saperli
ridanciani mi dovevan
cospargere di terriccio
ed in compagnia del riccio
radicare e alterarmi
di bocciuoli e rami.

*

non è ancora finito
già ti chiedi perché al termine
la differenza sarà più della somma.
oggi che il sentiero è stato tracciato
all’ombra e non c’è una costanza
retroattiva
e
milioni si comportano
seguendo uno schema fisso
generico.
e poi se andrà bene
sarà merito
d’uno
solo.

non finito

all’incontrario
disegno l’incontro -memorandum d’occhi-
inchiostro come notte nero, perpetuo cielo
e pensiero snello. che posso rifarlo – gesto,
riaverti ogni volta per non risentirmi sola
carta del mazzo. ed ogni volta li ricavo
dal pieno i tuoi gesti, come non finito
michelangiolesco. perfetto infinito.