augurio estivo

s’intreccia una freccia

un’altra dietro questa

fine che non finisce

dolore che sfinisce

.

ho pensato alla pace eterna

come ad una chimera

ruota deludente

logica svilente

.

ora che mi sono tolto le scarpe

ed i calzini umidi

mi sono ricordato che non c’è scadenza

continuandola la vita

allungherai la sua

quel tanto che basta

per non vergognartene.

cemento fresco

le tue domande sono imperativi

io ti chiedo, tu mi sfidi.

a saperlo mi sarei tolto il cappello-

carità di sentimento e tormento-

per farti sentire l’unica, più e meglio.

nello sfinimento d’una umiliazione

sta il cemento fresco della relazione.

arco e freccia: cupido stupito

molli presa e contratto irretito.