mai niente di troppo

la poesia non ti salverà
da tutta la crudeltà
del mondo.
non ti salverà
da tutto quel sangue versato
dalla violenza
dal terrore
e dall’insoddisfazione, dal vuoto.
nemmeno il chirurgo
il profeta
il prete
possono.
la religione
è una fiaba per bimbi.
la medicina un’illusione
la psichiatria nevrosi.
la senti l’acidità
nello stomaco?
il reflusso che scarnifica
dall’interno?
come una porno tenia
affamata?
bene: l’amaro in bocca
fiele
ti farà sentire vivo
anche per l’ultima volta
ne valga la pena.
la poesia non ti salverà.

l’amore ai tempi nostri

si sente in gabbia in quella casa

ma le finestre sono spalancate

è estate ed il caldo ricama a sportellate il mondo

aaah… in gabbia, ma nessuno

l’ha mai incatenata, né mai vessata,usata, consumata

come un tubetto di colla vinilica

è che vive in quel particolare momento del mese

è perchè l’ha fatta innervosire

è che quando c’è pure lui

la casa sembra molto più piccola

e e e i ciuffetti di pelo sul pavimento

le manate sui mobili laccati

schizza fuori dal lavello

e quando non c’è i topi ballano

un ritmo indiavolato

l’amore allora

sembra ciò

che non è mai.

vedi che le dita il polso lo sfiorano appena?

lo scopo non è

sposo del modo

ed il modo

è -capita- dell’assenza

risvolto maltolto.

mai così chiaro

sarà il divario

tra farlo e spiegarlo

tra forma e tarlo.

mai andrà del polso

così il dito in soccorso-

non averlo, sfiorarlo.

campagna ognindì

pioggia così abbondante

abusivi laghi di campagna crea

gatti infreddoliti affamati di lucertole

che fan da bagnini a bagnati calzini

nella promessa d’un tepore maggiore stesi.

soleggiata paglia di covone

tensione e possanza d’aratro

ah, splendida pacifica campagna

ogni dove tue spore di sacro rilasci

e non menti mai, è che ti siamo debitori.

battaglia d’amore

hai ottenuto il merito
(estorto)
della caccia:
mi baciasti per prima
come il morso della vipera
come Cassius Marcellus al primo
round.
ho succhiato il veleno
(poi)
per mesi e mesi
d’accurata insolazione
di scalzo eremitaggio.
sadomasochistica ricerca
del frutto proibito
ed ambito, felici a metà-
cercando quell’altra che
(poi)
non dà mai uno.
ma dà più di quanto.