arrovellato a lato

di me condoglianze
non vivo, mento, non vivo
a stento rammendo
me ne pento assai vivendo.
lasciarmi sotto il lampione
cercando padrone
con le parole rotte
maneggio un non patto, inutile
svantaggioso, al limite
dell’indecoroso, risibile
mobilio in stile
chiudo gli scuri di casa
mi chiamo diverso
neanche rottamarmi
con un verso
non mi renderebbe
così schiavo dei vagiti
e strozzati mugolii
di una natura di comando.
contratto perso
progetto divelto.
m’accechi, mi sfianchi
forza della natura!