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sguardi svaniscono
azioni, orpelli vari.
miete grano e sterpaglie
il tempo, con tediato
sguardo, alla nostalgia
sfiorando il mento son intento.

roulette russa

tra il mento sferico
e l’ugola bagnata
un taglio di barba
con baldanza esagerata:
sangue in gocce
sui peli invadenti
sì, mi convinco
oltre gli inaspettati incidenti:
l’aldilà attrae
dallo specchio che ritrae.

(maltagliato)

mento sei un portento:
mobile o fisso
sotto labbra sempre
equidistante dalla gioia
e dal malcontento.