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il tempo è contato
se n’è accorto il proletariato
invaghito prima delle idee
oggi del mercato
il tempo è contato
disse la sorte
senza significato
imbandita a festa
sui bancali piramidali
del supermercato.

homo di mercato

vampa la manna

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legge del mercato

crederei d’esser sol mio
eppur non sono, se non
all’innervo della caviglia grossa
al primo strato, quel che non s’avvoltola
è manto soffice, soave balugine,
ciniglia. si crea equivoco che non invoco
che la carne mia sta nel frantoio
senza scopo, se non nell’altro da me-
padrone, che m’acquistò in contratti silenti
e remoti, per così poco.