*

spaventati a tentoni
uomini col lume
della ragione
di qua dal bancone.
di là chi c’è, chi serve?
chi c’ascolta, chi ci consola?
ci comprende o c’asseconda?
ancora non comprendo
il dilemma del mondo
nemmeno se sulla scrivania
ho il mappamondo.

vederci chiaro, smaltire la sbornia

tutto infittisce, s’insabbia

nelle fondamenta stratifica

poi alla luce  qualche fiore

più che altro steli,

peli di noia, fieri, neri

strati, inerti -strati di torta

logora. e la materia tace

le parole non servono-

nemmeno la voce, che l’angelo

stanco tace un giorno

un’eterna notte.

difetti in buona fede

piedi larghi, dermatiti, pancetta

(gli piace tanto il buon cibo)

Continua a leggere “difetti in buona fede”

saggezza infranta

porta consiglio la notte

anche se non c’è libertà vera

nemmeno nel buio pesto.

scavalco le tue onde notte

che possa risvegliarmi

tra luci che più

ne sappiano.