armarsi di pazienza

con te comunico l’indicibile
giunge nel cosciente l’inesprimibile
quando ti sfioro, ti stringo, colgo
il senso dell’istante, svanisce
spazio, come sulla nota corona
tra diverse particelle memorie
che gemelle si vogliono,
ponte. allora indimenticabile
questo sopportarsi strambo
abbraccio lieto nell’oscurità
la notte, sotto mutue tiepide
coperte mute, per metà astute.

nostro inverno

la pazienza non è mai troppa

mai abbastanza. se io ne ho tanta

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