uno scambio

e se i campi a maggese

non bastassero, cadrebbe

a pennello un viso

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paesaggino periferico

matrimoni d’uccelli in circoli
nuovi, cascame di creato, balugine
di piumaggio e terso entusiasmo,
manate incantevoli
di bianco in alto -trafilato
fra stucchevoli antenne
a stento mi trattengo:
pennello, abbozzo, archivio
pretendo troppo
mi trattengo in rivoli
di sussulti e grida-
guardarsi attorno che sfida
illuminarsi balbettando
ritrarsi per l’inganno
protrarsi per l’avvento
tra la fine ed il lieto-
è gioia di vita
tenero fiorito.