liberi pensieri in libero status

il fracasso brusco del concerto
non c’è più da qualche minuto, pare un lustro.
il cielo atono, gli occhi funzionano
ugualmente e passano da un oggetto all’altro
senza finalità, nello spazio
nuotano, a sazietà. ho giurato,
ho giurato che più c′avrei pensato
ma le paure alla lunga
disinnescano propositi buoni
collidono, spargono spore.
come funghi che sotto gli alberi grandi
attendono muti, immoti. astuti.

crepuscolo delle idee

crepuscolo di cicale

pensieri notturni

come gazze mezz’aria

e cielo topo grigio

tangibili miserie rende

calli alle mani

pinguetudine astratta

usura, basso baricentro

sfottò, arsura al dente.

odio l’estate: gratis sudando

smaschero il bluff

immenso, imbottito dentro

c’è poco senso.

m’addentro

senza senno

con ammenicoli,

perditempo.

 

ricordarsi

più ti sento vicino
più t’allontani.
più ricordo
tanto dimentico.
rimanendo solo
senza tuoi pensieri
è già ieri d’ore
che non si son mai
vissute.

Negli annali

Dolore, che anche se non ci sei
pari qui, le mie mani con le tue
i pensieri come una comunione
e ora sbadigli e doloranti aritmie
d’un cuore asciugato dal tempo:
chi sono io per non dimenticarti
lo so ed è già calda sera di luglio.
Ed il dolore non sarebbe permesso.