la rima

pierluigi dice
che la rima mi piace
ed io la uso certo e assai
perchè celere
mi faccio capire
senza troppo dire:
intendo che alla lettura
il mento va su e giù
come il pensiero in altura.
par così della vita
non aver più quell’orrida
raggelante paura.

vola il pensiero

si scava negli specchi
con malcelata umanità
per ritrovarsi pietra poi
non carne. quando si spezza
qualcosa i frammenti
colgono il segno
e segnano per sempre
con tagli superficiali
come sfregi sul viso bello.
il malcelato allora
è realtà affascinante e curva
come uno strumento
plasmato a nostra immagine
affilato e dolce.
non ci si commuove
mai abbastanza.

il pensiero ed il sentimento e gli accenti

tra alberi

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libero pensiero ed azione

devio, sbalzo, rimbalzo

tace il cuore, la mente di criteri

s’ammorba, antiche

inutili prevenzioni

inani  invenzioni

ma è nell’azione verifica, sconto

e l’attuazione- nomine, teorie

sogni cadono lenti come orpelli

manca solo ci sian pure quelli, belli.

 

dilaniato povero me

oggi sono dilaniato tra il pensiero

rivolto alla rosa in giardino

e a ciò che penso in salotto

di me stesso, strafatto di pollini

e nostalgia. senza occupazione

e distratto dalla gazza barbina sfido le mani

al prossimo intarsio, c’è così tanto

divario fra il mondo e l’unico personaggio

che conosco a fondo. colui che fa come il salmone

rimane marmo, imperterrito eterno

sfiamma, luccica ed il sublime accarezza.

noia tutto resto, anche qui

senza sbattimenti e varie ed inermi.

borghesi piccoli piccoli

mi leggi nel pensiero,

tu sorridente,

nei vuoi trarre il siero

tra mentite spoglie

ed il faceto, io serio serio

maniacodepressivo

come un cero.

chiamarti ingegno

senza sdegno

tra i panni sbucati

lindi e gli scranni

invertiti, sul tavolo

candeline, puliti.

raggiungerti

col palmo congiungermi a te, le dita

non col cuore non pensiero

ma guerriero, che calca la mano

giunge al porto, sporco. felice,

tentativo il raggiungerti schivo

e morirne come uno solo

che la felicità si può toccare

ed il tuo dolce sorriso.

a pessoa

sei quello che scegli
prima, durante, dopo.
anche ciò che è fantasia
d’utero materno:
carne, pensiero, vita
e morte che esige.