ragno, ragnatela e voce

parla forte di te:
sento così poco
quando devo
sentirmi uno intero –
con te. senza. sospira:
ti sento così forte –
una tramontana.
è la fluttuazione
del sentimento.
sale e scende
come il ragno.
la ragnatela
te la sei portata
via svelta, tessuta
d’umiliazione
quindi bruciata.
un colpo di rossetto
te n’eri già andata.

sudditi, capre e cavoli

patetica ignoranza la tua
come degli italici tutti
uni contro altri
a menar vuoti e
favori. ignobile
caccia al feudo buono
alla spintarella
come se tutta una vita
d’individuo non fosse
che solo propria
e non polipo
d’intelligenza collettiva,
aggressione al regresso
ragnatela d’interazione.
sempre il progresso
è comune
come l’opposto,
la spintarella
del fiato padronale
lauta tintarella.
homo italico
così volgo
così caprone.