poesia yoklux

Luca Parenti, poeta a tratti. La poesia non è un museo delle cere e non è un pranzo di gala.

Tag: senza

la stanza senza lei

la stanza senza lei
è solo un pavimento
un soffitto e quattro mura
pure storte. pare che anche
i geometri s’innamorino
e gli operai edili. per questo
alcune trigonometrie son sbilenche.
la scienza non s’accorda coi sentimenti
ma lui la rivuole lì
subito, immediatamente
vicino alla pianta di limoni
(a proposito: bisogna spostarla
dove c’è più sole, come d’altronde loro due)
accanto ai suoi morbidi e romantici sermoni 
per far quadrare la vita sua: perciò
lei porterà con sé squadra, martello e pennelli.

Annunci

amatevi, ma senza sesso e senza figli

ti compiaci
dell’orrore del mondo
ne partecipi via social
con magliette, proclami
appartenenze a preti
vip, santoni e padroni.
ti compiaci d’empatia
col dolore sacro del mondo
ma abiti in un paese
più o meno civile
con l’acqua calda, scuole
e perfino televisione
internet e pensione.
sei bello caldo
t’infervori e alzi la voce
con gattini, petizioni
firme e mobilitazioni
usi colori dimenticati
fino a poco prima
sei vivo, gli altri
lo debbono sapere
lo sapranno dal pallino verde
sul tuo faccino, bravo cittadino.

pomeriggio senza metà

afferro la carrozzina
la riempio
investo la mia felicità
in un sano tortuoso
lungo tragitto nel verde cittadino.
e il mio bimbo
gode e poi si addormenta sereno.
a volte la terra mi manca sotto ai piedi.
cammino senza la meta
che tutti vogliono.
non rispetto il tempo
che pochi comprano-
l’immersione è nella luce potente
primaverile: la luce
tutto monda
l’indicibile anche,
l’irragionevole.

senza tetto

domandami chi sono

non lasciarmi andare:

sono tutte particelle e atomi

leggeri e materia oscura ed il bosone

di x, y e zeta; sono stato e sono

andato. accarezzami il viso e

non invidiarmi: mi deprimo e

mi sconvolgo della mia fallibilità clownesca

con le mia mani fabbrico il dolore

ma il dolore è la mia sciarpa

(il mal di gola ci fa tutti uguali

e lo siamo, giuro). domandami chi sono

finalmente, non lasciarmi andare via.

…senza titolo…

risplende di mano in pugno

accenno di versi

sui muri sale

umidità mattiniera

s’inerpica nella valle quieta

della calma domestica

infittisce di mistero

verso la sera tiepida

che accenna già

sorriso di commiato

scarpe legarsi.

…senza titolo…

il ricordo d’un padre è in una serratura al tramonto

nel temporale estivo (preferendo la montagna fresca)

nelle note della sinfonia di leningrado

nello sguardo del vicino assonnato

nelle riviste d’hi-fi

nel corpo

nelle mani

nell’idea di lavoro

(quant’era orgoglioso del suo lavoro)

in una mini cooper verde e bianca elaborata

nella potenza sportiva della golf gti prima serie

nella casa che abito nata dalla sua vivida intuizione

stamattina al bar col croissant ed il cappuccio

il ricordo del padre mi  rende piccino piccino

grande grande di commozione, struggimento, inazione

perché ultimamente passo così il tempo:

faccio ciò che penso e penso ciò che non posso.

…senza titolo…

sciapi su alberi

stanno nostri mali

vengon giù

Leggi il seguito di questo post »

tutta col cuore, senza pensarne

tace così

anche il profondo silenzio

Leggi il seguito di questo post »

al gatto senza topo

il gatto gioca col bandolo e non trova

che la coda schizofrenica della lucertola

in anfratti e ghetti d’erba confinata.

i passeri e i merletti giovani caciaroni

nell’aria son alti: gatto hai fame, lo so

ma porgi ancora l’altra guancia

fai come coll’uva la volpe:

digiuno si ragiona a metà.

questa poesia senza titolo

notte. solamente da solo e

la musica di dimitri shostakovich

tra il pensiero ed il cielo stellato

fra il toast ed il prosciutto cotto

(tenero filante spuntino di mezzanotte).

sarebbe tutto più difficile senza le sue note grottesche

la sua schizofrenia eccitante. così studio, memorizzo

ogni nota ed anche il silenzio nero tra

e l’acida ironia del brutale delirio.

la magia ripropone se stessa così come la bellezza

si rende evidente, tangibile

all’incapace, al politicante.

anche all’agnostico infreddolito,

al dittatore, al capitano d’industria

all’operaio stretto nella catena di montaggio.

ed anche ciò che è spuntato e malato

inumano contro natura, è reso vivo

vibrante di luce.

dormiveglia senza sveglia

dolce, dolcissimo far niente

lo giudica male la società:

controproducente. ma

oltre il sole che albeggia

e poco, poco altro, nel palmo

non c’è di più.

perciò non m’ alzo-

acèdia come la casa sulla cascata

a sbalzo-

e quando m’innalzerò

sarò scalzo.

pigrizia bella

nel futuribile balzo

m’hai preso al lazzo.

senza coscienza

lontani cento mille

Leggi il seguito di questo post »

Quanto basta...

Riflettere, condividere pensieri. Senza esagerare. Quanto basta...

UNO STRANO POETA

Quando la poesia incontra la vita di un ragazzo

Giuditta Michelangeli (tra versi e prosa)

Scrivo per passione e per noia, scrivo per passione annoiata. Lo pseudonimo è uno strumento ed è confusione, è uno strumento per confondersi. ("Sii sempre un poeta, anche facendo prosa.” - C. Baudelaire)

Unterwegs

In cammino

sovrasenso bisbigliato

"quando ti sono postuma ti ritrai negando il nesso tra suono e pensiero pensato." (Anna62)

Brezza d'essenza

Quando scrivo dimentico che esisto, ma ricordo chi sono.

ilcollomozzo

FU ALL'INIZIO UNO STUDIO. SCRIVEVO SILENZI, NOTTI, SEGNAVO L'INESPRIMIBILE. FISSAVO VERTIGINI. A. R.

Parole & Carriole

Poesie D'Amore e Trucioli Di Libertà

amilgaquasino

A.A.A. Cercasi (un modo vecchio come il mondo per mettersi sul mercato)

Sogno Diurno

(la poesia è sogno diurno)

Neobar

"Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli." Pasolini

contro analisi

il blog di Francesco Erspamer

Rosa Frullo

Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

Angela Francia

LA DITTATURA PERFETTA AVRA' LA SEMBIANZA DI UNA DEMOCRAZIA, UNA PRIGIONE SENZA MURI NELLA QUALE I PRIGIONIERI NON SOGNERANNO MAI DI FUGGIRE. UN SISTEMA DI SCHIAVITU' DOVE, GRAZIE AL CONSUMO E AL DIVERTIMENTO, GLI SCHIAVI AMERANNO LA LORO SCHIAVITU.

formavera

rivista di poesia e poetica

Non di questo mondo

Nel mio taschino c'è tutto quello che va conservato per non andar perduto.

Michelangelo Buonarroti è tornato

Non ce la fo' più a star zitto

Un cielo vispo di stelle

tentativi di prosa e di poesia

Memorabilia

Mille sono i modi di viaggiare, altrettanti quelli di raccontare.

sibillla5

forse poesia

scritture immaginali

blog di Giovanni Baldaccini

Paolo Valesio

A Plurilingual Site for Creativity and Criticism

salone del lutto

«Se tutti moriamo o ci perdiamo è perché il meccanismo del mondo si basa sull'estinzione e sulla perdita».

STEREONOMONO

Classic Audio and High Fidelity

Musica & Musicologia

Musicista non è chi solo suona ma chi anche pensa in musica

Irene Rapelli's writing

(Il cielo stellato dentro di me)

LIMINA MUNDI

Per l'alto mare aperto

Versante Ripido

Fanzine online per la diffusione della poesia

mezzaginestra

Cultura? Pop e piano, sir.

Cultura Oltre

Rivista culturale on line

'twas my dog, babe

All'infuori di quel che manca, poi c'è tutto.

alessandrasolina

il mondo non è tondo

Zonadidisagio

Il blog di Nicola Vacca

Musica classica ieri e oggi

La qualità viene prima dell'esistenza stessa.

Controvento

“La lettura della poesia è un atto anarchico” Hans M. Enzensberger

Poesia Ultracontemporanea

Un'antologia permanente a cura di Sonia Caporossi

Assolo di poesia

Luca Parenti, poeta a tratti. La poesia non è un museo delle cere e non è un pranzo di gala.

Moll(am)y

Costringimi, ma lasciami andare. Vieni anche tu, se no faccio da sola!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: