risotto di sotto

alle otto
ti farò il risotto
e di sotto
odoreranno i vicini
pure loro saliranno
col rametto d’alloro
un concerto di Torroba
ed un whisky torbato:
ah, quanto ho desiderato
questo pranzo delicato
di te non mi son dimenticato:
ho solo messo un poco a lato
il tuo rossetto perlato
un gradino sotto il vicinato.

sotto la pelle

la bestialità umana
è cosa nota, anch’essa natura:
come fiori, cielo.
grandine
che distrugge fragili
foglie,
sole che le dissecca
e macchia di scure chiazze
soffice pelle indifesa.
ma non possiamo
perdonare. onorare
la civiltà che ora
consuma
e basta, che fu erosa
dal dolore, dalla pietà
dissolta, non voluta
osteggiata dalla vendetta
dalla sete di sangue.
i bambini non possono
che giocare
con le macerie: tutto
prima o poi,
ritorna alla luce. tutto pare
differente. eppure
la bestialità latita
delinque sotto la pelle
nel ciglio nobile d’ogni tempo
sotto il ghiaccio della superficie:
lì giace la forza bruta, disumana.

punteggiatura sotto coltura

quante volte
la punteggiatura manca:
c’è la cavata
non il sostegno
c’è l’ortografia, il senso
il tratto bello
ma la punteggiatura latita.
eppoi il complemento c’è
il soggetto e l’oggetto
il sentimento protetto
nell’ortografico progetto.
è quando un piccolo singolo tratto
non è mai stato
il costrutto è sotto sfratto
il significato distrutto
come l’uomo solo, nel lutto
senza tutto.

sopra e sotto

sole abbacinante
ad altre cose. un’idea
convivente con tante
azioni diverse. questioni irrisolte
ed il male: quel silenzio profondo
che permane nel mondo:
è descrivere muto il mare.

sotto sopra.

oggi sotto le poesie di dan fante ho trovato il tuo respiro

sotto il cuscino ho trovato il tuo collo dolce

ed un pensiero (tipo quando la smetterà di trascurarmi

e preferirmi la letteratura anche sul divano…)

sotto le magliette una gioia composta, inattesa

sotto il divano molti aggettivi inutilizzati e verbi stanchi.

oggi trovo soprattutto sotto, sarà che sopra c’è quel silenzio

assordante, domenicale. non mi piace la domenica,

preferisco di gran lunga il sabato, specialmente il mattino.

pare così pieno di promesse.