tanto silenzio in sol colpo

disintegrarsi con gusto

come per tutt’uno

che s’ignora

ma fondo all’anima

ardente s’apprezza.

l’anarchia dei rapporti sparigliando

dei giorni uguali l’indifferenza.

che si cresce

cosi’ lentamente

in differita.

che porzione

non è mai ciò che s’aspetta.

che è certo più emozionante

via smarrita, diretta.

nostro inverno

la pazienza non è mai troppa

mai abbastanza. se io ne ho tanta

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augurio estivo

s’intreccia una freccia

un’altra dietro questa

fine che non finisce

dolore che sfinisce

.

ho pensato alla pace eterna

come ad una chimera

ruota deludente

logica svilente

.

ora che mi sono tolto le scarpe

ed i calzini umidi

mi sono ricordato che non c’è scadenza

continuandola la vita

allungherai la sua

quel tanto che basta

per non vergognartene.

prati

affilar l’erba l’inchiostro colorando:

ciò sconvolge, ammalia

per non esser più balia

ma di luce esosa regalia.

così abbaglia tanto l’amor nell’aria.

viso terso

c’è il tuo sorriso
nel cielo. alcune nuvole
coprono i denti.
quelli che m’hanno
portato via
tanto sangue.

opposti estremismi

basterebbe così poco
per vivere tanto.
non v’è luce al largo:
lontano il faro
lontano il centro
fuori la scena
la mano trema.
invece
spiaggiato sul lato
troppo vicino
così dentro
per l’insieme:
non v’è respiro ampio
elegante cavata.
nel mezzo
possibilità a ventaglio,
manierismi, colpi
di genio, eleganti sofismi
slanci, pinzillacchere,
battimenti… pentimenti.
basterebbe
così
poco.