volo acrobatico

nel subitaneo calcolo
è probabile l’ostacolo:
non penso
che tu sia oracolo
piuttosto creatura
d’avanspettacolo
tremebonda in balia
remissiva ed incauta
persa nell’errabondo
incedere che noi
tronfi megalomani
intendiamo incidere.
e ciò fa sorridere.

il volo cieco

il volo orbo degli insetti la notte.
mi copri il viso colle mani e non sai.
tu mi fai non vedente come quelli.
nemmeno posso usare le stelle:
è la malinconia sordo cieca
del tempo che passa.

*

cammino
è fatto di tracce piccole.
similitudini
avvicendamenti
scorie, sedimenti.
si procede man mano
mano nella mano
come pascolante nidiata
o formazione in volo.
starsene sul cielo
a ricamar nuvole!

volo della falena

niente cena stasera, ognuno fa per sé

oggi ho esagerato quindi al massimo

un bicchier di latte e tre biscotti.

tu te ne vai in camera, due televisioni

due persone. io sto in salotto col pc

un film intelligente in tv, il rumore

della pioggia sui velux. ti ricordi

quando mi chiamavi amore ed io

ero il centro del tuo mondo?

ricordi le chiavi nella toppa

e subito dopo il sorriso?

tutte e due lavoravamo

tu pure sabato e domenica

eppure c’era tutto il tempo

per non sentirsi appesi ad un filo.

il momento esatto in cui tutto va a puttane

non viene per restare e non si sa più

quando è accaduto, non importa

il ricordo viene meno.