un tempo clero e aristocrazia
ingrassavano e poi perivano
nella ghigliottina. dopo
reflussi e deflussi vari
sino al vuoto imperfetto
della democrazia. ai suoi
inganni e illusioni accessorie.
al suo macrabro rituale
olezzo stantio. cecità
diffusa e mutismo del voto.
incrostazioni di potere
che non si staccano
e non mollano posizione.
via via tutto s’incancrenisce
e gli ultimi in fondo
subiscono nuovamente.
si fanno spennare e vessare.
verrà il giorno del sollevamento
e i grotteschi simulacri del potere
moloch abnormi ridicoli e tronfi
saranno nuovamente azzerati.
è questione di tempo e buonsenso.
è questione di sopravvivenza.
questo gas che ci soffoca e reprime
svanirà nella libertà dell’etere.
Mese: dicembre 2025
eroi
eroi costruiti per le masse informi
perché la narrazione è più importante
del narrato. eroi di caratapesta
su tutte le magliette. sui muri
tempestati di proiettili. col sangue
degli inutili idioti. le parole della propaganda
che afferra le anime mute. eroi di frattaglie
eroi di manganelli e processi.
eroi di sparizioni notturne
mentre Shostakovich nel buio
compone la Quarta Sinfonia
e la candela fioca si strugge
le voci sovrastate dalle percussioni
ottoni che perorano sconfitte.
ad ogni epoca la sua propaganda pelosa
le sue povere e spoglie retribuzioni
ma provate a non farvi ingannare
cercate nelle carte impolverate
negli archivi degli onnipotenti
nelle coscienze avventurose.
salvatore
feste tronfie e bislacche
feste di plastiche orientali
ed ipocrisie d’occidente
feste di lavoro e tempo perso
(si lavora senza mare
basterebbe il lavoro delle acque
coi vestiti lisi
ed i visi illusi)
feste di geopolitica che non frena
feste di uomini che non si frenano
e l’apocalisse è rimando
procrastinazione interiore
ed esterna -si muore di freddo
sulle scale delle chiese
anche con le coperte donate
e i pacchi di pasta e latte.
hai il terrore del fuori
e scambi il calore con la rete
ne rimani impigliato
come il pesce d’allevamento.
non serve la bussola
verrà l’ora dell’inversione
dei poli. abbiate fiducia
col tempo che si ha tra le mani.
abbiate fiducia: non c’è salvatore.
se ci fosse mai
lo guarderei negli occhi
fisso per un momento
consolandomi con la mia pace
e l’amor proprio rimasto.
sono e sarò
sono un po’ stanco di tutto
ma annego nel mio graso lassismo
vorrei essere benefattore
della sagra paesana
coi botti e le nuove generazioni
che non vanno oltre qualche mese fa
(la storia è una saltellante
inconclusa boria o melassa di risacca)
ma non alleno bestie feroci
né freak perché non è chic
e le nenie imbrattano gli occhi
che cedono alla cataratta
e al catarro della vita vissuta
con un post it sulla fronte
miracolo del caso
mistero della fede
censura della ragion pura.
ma ci sono gli ossi
per i più famelici
una a bocca
per digrignare i denti
fino al tramonto
quando le fauci tremano
e i dislivelli sembrano livellati.
arriva la notte ed è buio
come fu scritto nelle sacre scritture.
futurismo del bel passato
boom boom esplodono
i nostri sogni stopposi
sulle scenografie di stato
e del potere occulto
dei manovratori latenti
come virus fasulli bleeee
per popoli buoi muuuu
dei paesi tuoi. ops.
parole non più libere
azioni non più libere
gli stati si sciolgono pluff
solo quando e dove vogliono:
noi (voi) elettori spaventati aaargh
privati di spina dorsale
e dna: cavie sigh e nani
da giardino (rustle) per mrna.
neppure scopare si può più mmm
ci vuole un contratto
neppure con amore sob
l’uomo un grumo di postille.
si andrà tutti a puttane slurp
con carta di credito
o portafoglio elettronico
di moneta digitale tic tic tic
zzzz… artisti della nicchia wow
in nuova gabbia. tumb.
nicchia pelosa.
nicchia astemia.
nicchia vaccinata.
e bagnata. splash.